BlackNight

Bobby Johnson

Il soul rurale “down home” ha un grande esponente nel formidabile e grintosissimo BOBBY JOHNSON, uno dei pochi real-soul singers rimasti. Passa, secondo il classico copione del genere afro-americano, gran parte della sua infanzia in chiesa, entrando a far parte del coro della madre: i Morning Glories.

Dopo continui spostamenti, nel 1964 va in tour per alcuni mesi con i Sensational Nightingales. L’anno successivo Bobby, con una decisione sofferta passa alla musica del diavolo, dedicandosi al Soul e R&Blues. Comincia a frequentare il circuito dei club neri americani, dove riesce a esprimere tutto il suo sanguigno tenore raschiante, mescolato con bizzosi guizzi in falsetto. Spesso nelle sue performance, con i suoi rap sermonici e grandi momenti di “ deep soul “, si intravede la figura del mitico JOE TEX. Entra nel 1982 a far parte dei Black Muslims, con la quale firma un grande successo rhythm&blues: “You’re Right Ray”. Lo spettacolo di Bobby Johnson e’ un’evoluzione ritmica della black-music, verso il funky e il pop. Dal punto di vista dei contenuti Bobby cavalca contemporaneamente patriottismo e orgoglio nero costruendo, durante i suoi concerti, un rapporto intimistico col pubblico. Ha partecipato, riscuotendo notevole successo, all’ultima edizione del “ Porretta Soul Festival “  La band che suonera’ per lui, i Soul Spinner, e’ composta da 7 elementi, con un’esplosiva e graffiante sezione fiati.